sabato 31 gennaio 2015

SEO 2015 - Lo stato dell'arte post Penguin e Panda


Il terzo aggiornamento di Penguin, che in Italia è divenuto operativo a metà Novembre 2014, è il più recente atto di una rivoluzione dei criteri di valutazione delle pagine web cominciata nel 2011 con Panda e proseguita con Penguin nel 2012. 

Chiaramente solo Google sa come effettivamente funzionano i due algoritmi, ma possiamo, comunque, azzardare delle valutazioni empiriche basate su quello che è successo per Google USA nel 2014. In base alle variazioni registrate e alle caratteristiche dei siti che occupano le prime posizioni, si possono individuare  2 principali linee di tendenza strettamente legate all'avvento di Penguin e Panda:


A) Si accentua la guerra ai backlink generati in maniera innaturale e più in generale a tutte le tecniche di SEO spam (Penguin)

Particolare attenzione è riservata alla naturalezza della crescita di un sito, quindi, tutte le attività di Backlink Building sfrenate e artificiali, che precedentemente avevano fatto scalare la classifica a siti che non lo meritavano, oggi sono combattute aspramente da Google, che, in alcuni casi, arriva a penalizzare chi ancora pratica queste tecniche ormai classificate come spam.
Sono, quindi, da evitare:

- Link da siti di bassa qualità: post su blog  e forum di bassa qualità, siti di article marketing poveri di contenuti originali, directory generaliste aperte a tutti ecc. 


- Sovraottimizzazione dei link: prima dell'avvento di Penguin, il miglior modo per scalare la classifica di Google era usare le parole chiave nel testo di ancoraggio dei backlink. Oggi Google è molto sospettoso nei confronti delle cosiddette SEO anchor text ripetute in numero eccessivo e va a verificarne la congruità del contesto e l'effettiva  utilità per l'utente. 


- Link da siti non pertinenti:  Google è in grado di determinare l'area di appartenenza di un sito  grazie al suo LSI (Latent Semantic Indexing) che assegna la categoria in base ai contenuti; questo gli permette di verificare la pertinenza dei link esterni che lo stesso riceve. Vista la perdita di efficacia degli anchor text on target, la pertinenza dei link che puntano al sito diventa ancora più importante e, forse, l'unica alternativa plausibile. 



B) I contenuti, gli elementi tecnici e la navigabilità del sito acquisiscono ulteriore importanza (Panda)


- Contenuti del sito: come fa Google a valutare la qualità dei contenuti di un sito? Semplice: analizza le statistiche del sito e valuta il tempo di permanenza medio. Quindi, non si scappa, bisogna prima  creare contenuti originali e interessanti per il proprio sito, e poi si può fare tutta l'attività SEO che si vuole. Molto ben visti i contenuti video e multimediali in genere.


- Elementi tecnici del sito:  assumono ulteriore importanza alcuni dati tecnici del sito tra cui la velocità di caricamento delle pagine, l'affidabilità del server, l'esistenza dell' H1 e la presenza delle parole chiave nel titolo.


- Navigabilità del sito:  l'accessibilità e la navigabilità di un sito sono fattori essenziali per poter pensare di scalare le classifiche di Google. Un sito male organizzato, senza un piano editoriale e un' architettura dispersiva fa scappare chiunque, anche Google!